{"id":528,"date":"2011-11-29T14:08:32","date_gmt":"2011-11-29T12:08:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.acquaborra.it\/blog\/?p=528"},"modified":"2011-11-29T14:08:32","modified_gmt":"2011-11-29T12:08:32","slug":"cestello-toscano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.acquaborra.it\/blog\/cestello-toscano\/","title":{"rendered":"Cestello toscano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.acquaborra.it\/blog\/?attachment_id=514\" rel=\"attachment wp-att-514\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-514\" title=\"Cestello toscano\" src=\"http:\/\/www.acquaborra.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/20111125_103251-e1322558627226.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"90\" \/><\/a>Tra le antiche tradizioni del nostro territorio dobbiamo citare anche quella delle ceste fatte con sottili strisce di castagno. Queste erano usate per molteplici usi nell&#8217;ambito delle attivit\u00e0 rurali ma, in particolare, per la raccolta dei funghi. Purtroppo molti di coloro che sapevano costruire questi cestini, volgarmente chiamati<em> &#8220;cistelle&#8221;<\/em>, sono scomparsi e sono rarissimi quelli che ancora sanno farlo. Tuttavia,  ho avuto la fortuna di conoscere uno di questi che si \u00e8 gentilmente prestato per spiegarmi come si fanno ed a mostrarmi le varie fasi della lavorazione.<\/p>\n<p>Principale materia prima \u00e8 una serie di tronchetti detti <em>&#8220;matteri&#8221;<\/em> di circa 5\/6 cm. di diametro lunghi poco pi\u00f9 di un metro che vengono  procurati nel bosco dalle paline di castagno,  rigorosamente a luna calante per evitare che tarlino. Questi tronchetti, fatti letteralmente bollire nell&#8217;acqua, diventano  estremamente flessibili e dotati di tale manleabilita da potervi ricavare con relativa facilit\u00e0 strisce abbastanza sottili. Altre, un p\u00f2 pi\u00f9 spesse, serviranno a formare i manici.<\/p>\n<p>Le strisce vengono intrecciate sapientemente partendo da quello che sar\u00e0 il fondo del cestello per poi continuare ad intrecciare nuove strisce che formeranno le parti laterali. Il bordo della cesta viene rifinito fissando sia internamente che all&#8217;esterno le parti di un giunco sezionato longitudinalmente. Il tocco finale e costituito dal fissaggio del giunco con il resto della cesta attraverso una sottilissima striscia detta <em>&#8220;bucciolino&#8221;<\/em> anch&#8217;essa ricavata dal mattero. La descrizione di questa attivit\u00e0, ancorch\u00e8 approfondita nei dettagli, non \u00e8 sufficientemente esaustiva per documentare la notevole manualit\u00e0 e maestria di questi artigiani, per cui ho cercato di rendere pi\u00f9 esplicito il tutto nel video che ho opportunamente predisposto e allegato all&#8217;articolo.Buona visione.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/VQy6KK2EC6o?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra le antiche tradizioni del nostro territorio dobbiamo citare anche quella delle ceste fatte con sottili strisce di castagno. Queste erano usate per molteplici usi nell&#8217;ambito delle attivit\u00e0 rurali ma, in particolare, per la raccolta dei funghi. Purtroppo molti di coloro che sapevano costruire questi cestini, volgarmente chiamati &#8220;cistelle&#8221;, sono scomparsi e sono rarissimi quelli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":514,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0},"categories":[53],"tags":[],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.acquaborra.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/528"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.acquaborra.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.acquaborra.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.acquaborra.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.acquaborra.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=528"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.acquaborra.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/528\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":532,"href":"https:\/\/www.acquaborra.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/528\/revisions\/532"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.acquaborra.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/514"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.acquaborra.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=528"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.acquaborra.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=528"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.acquaborra.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=528"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}