{"id":389,"date":"2011-02-09T12:17:05","date_gmt":"2011-02-09T10:17:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.acquaborra.it\/blog\/?p=389"},"modified":"2013-03-07T09:04:43","modified_gmt":"2013-03-07T07:04:43","slug":"parliamo-di-olio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.acquaborra.it\/blog\/parliamo-di-olio\/","title":{"rendered":"Parliamo di Olio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.acquaborra.it\/blog\/parliamo-di-olio\/olio\/\" rel=\"attachment wp-att-390\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-390\" title=\"olio\" src=\"http:\/\/www.acquaborra.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/olio.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"150\" \/><\/a>Credo che tutti amino gustare la bruschetta che noi toscani chiamiamo <em>fettunta<\/em>, cio\u00e8 la semplice fetta di pane abbrustolito, magari struffata con aglio, e cosparsa di abbondante olio di oliva.<br \/>\nTradizionalmente si usa farla in autunno per esaltare il gusto ed i profumi dell&#8217;<em>olio nuovo<\/em> cio\u00e8 appena fatto. Ma,&#8230; quanti conoscono effettivamente il lavoro che viene svolto prima di ottenere questo magnifico ed eccellente prodotto della natura?<br \/>\nProvo a raccontarlo in virt\u00f9 della mia recente esperienza di \u201colivicoltore\u201d iniziata quasi per scommessa e vissuta come \u2026 una hobbistica avventura, quando dal 2005 ho cominciato ad occuparmi di circa 250 piante di olivo. Vi chiederete come \u00e8 possibile? Beh,&#8230; mi sono documentato attraverso varie fonti e, &#8230; spingendomi financo a frequentare un corso di potatura. Ma, torniamo al punto iniziale, vediamo quali sono le attivit\u00e0 che svolgo per ottenere l&#8217;olio.<br \/>\nUna prima attivit\u00e0 \u00e8 senza dubbio quella relativa alla <strong>fertilizzazione <\/strong>del terreno, operazione che ha come obbiettivo quello di ricostruire le riserve nutritive del terreno e assicurare, quindi, l&#8217;assorbimento da parte delle radici, di tutti i nutrienti (azoto, fosforo, calcio potassio magnesio e boro) che sono in grado di armonizzare lo sviluppo delle piante. Di solito la faccio a fine inverno diciamo intorno a febbraio quando la pianta \u00e8 ancora \u201cferma\u201d cio\u00e8 non ha ancora iniziato il processo vegetativo ed utilizzo <span style=\"text-decoration: underline;\">solo<\/span> concimi organici . In questo periodo comincio anche la <strong>potatura<\/strong> che \u00e8 forse l&#8217;attivit\u00e0 pi\u00f9 impegnativa in termini temporali ma anche la pi\u00f9 importante poich\u00e9 da essa pu\u00f2 dipendere il rendimento quantitativo della pianta.. Si tratta di intervenire sulla pianta tagliando i rametti improduttivi, quelli troppo fitti, quelli che vanno verso l&#8217;interno della pianta, quelli che non consentono una uniforme esposizione alla luce. Il tutto cercando di mantenere un equilibrato rapporto legno\/foglie. Fatto ci\u00f2 posso effettuare un primo<strong> trattamento anticrittogamico<\/strong> necessario, nelle nostre zone abbastanza umide (l&#8217;andamento meteorologico delle ultime stagioni, docet) ad evitare il propagarsi di malattie come l&#8217;occhio di pavone che provoca ingiallimento e la caduta delle foglie. Finisco che siamo gi\u00e0 a primavera inoltrata, epoca in cui comincer\u00e0 la comparsa dei fiori. I fiori non sono singoli ma riuniti in infiorescenze, simili a piccoli grappoli chiamati comunemente <em>mignole<\/em> che si sviluppano dalle gemme a fiore che si formano all&#8217;ascella delle foglie. Questa fase \u00e8 seguita dalla fioritura vera e propria (apertura dei fiori) che, a seconda delle annate, pu\u00f2 avvenire tra la fine di aprile e il mese di giugno. C&#8217;\u00e8 da dire, comunque che meno del 10% dei fiori arriva a completa maturazione con i frutti. Vedere gli olivi in questo periodo \u00e8 uno spettacolo. Purtroppo anche l&#8217;erba \u00e8 in pieno ciclo vegetativo, occorre quindi eliminarla onde evitare che cresca in modo esorbitante. A tale scopo c&#8217;\u00e8 chi usa zappatrici meccaniche per lavorare il terreno sotto gli olivi, ma io preferisco tagliarla con l&#8217;ausilio di un decesplugliatore e lasciare l&#8217;erba tagliata come pacciamatura. Bene, siamo in estate. Tutto calmo? Niente affatto. Durante l&#8217;estate mi dedico alla eliminazione dei polloni (ributti alla base della pianta) che sottraggono linfa vitale alla parte aerea. Quindi armato di santa pazienza passo tutte le piante una dopo l&#8217;altra per effettuare l&#8217;operazione di <strong>spollonatura<\/strong>. Faccio seguire un secondo trattamento anticrittogamico verso la fine di agosto con scopo curativo e preventivo. Passato settembre e parte di ottobre, ci avviciniamo alla fase della <strong>raccolta<\/strong>. Non ci sono regole scontate per stabilire il periodo di raccolta, trattasi piuttosto di una decisione a carattere prevalentemente soggettivo. Io di solito raccolgo le olive quando hanno raggiunto un 50% della maturazione complessiva. Ne risente la resa, ci vogliono circa 7 Kg. di olive per ottenere un Kg. di olio, ma si guadagna notevolmente in qualit\u00e0. Conservo le olive raccolte in grandi cassette areate che mi sono costruito ad hoc, solo per pochi giorni. E&#8217; giunto,quindi, il grande momento, la<strong> molitura<\/strong>. Ho scelto, per questo, un moderno frantoio a ciclo continuo ed attraverso le fasi di lavaggio, frangitura, gramolatura, spremitura, separazione ecco ottenere il tanto agognato olio. Nel momento in cui dal beccuccio vedi uscire l&#8217;olio dal bel colore verde dorato ti dimentichi di tutte le fatiche che hai fatto durante la stagione e ti senti completamente appagato. Quest&#8217;anno devo dire che sono particolarmente soddisfatto sia per la quantit\u00e0 che per la qualit\u00e0 dell&#8217;olio che sono riuscito ad ottenere. Olio che, sottoposto al parere di un \u201cassaggiatore ufficiale\u201d iscritto nel registro della Toscana, \u00e8 risultato avere le seguenti caratteristiche: sentore di erba fresca di campo, fagiolini verdi, erba tagliata. Fruttato medio, amaro tardivo mediamente intenso, piccante mediamente intenso. Compiuto in bocca, equilibrato, pulito, fresco e vivo. Non \u00e8 meraviglioso?<br \/>\nSpero di essere stato esaustivo e&#8230; se volete assaggiare il mio olio, non c&#8217;\u00e8 che da chiedere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Credo che tutti amino gustare la bruschetta che noi toscani chiamiamo fettunta, cio\u00e8 la semplice fetta di pane abbrustolito, magari struffata con aglio, e cosparsa di abbondante olio di oliva. Tradizionalmente si usa farla in autunno per esaltare il gusto ed i profumi dell&#8217;olio nuovo cio\u00e8 appena fatto. 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